Come promesso ecco un breve resoconto delle mostre viste nello spazio del Museo di Roma in Trastevere, centro nevralgico del Festival Internazionale di Fotografia, giunto ormai alla sesta edizione e che quest’anno affronta il tema della “questione italiana”.
Si tratta di un’indagine sulla fotografia contemporanea che prende le mosse dal trentennale del ’77 (anno della rivolta giovanile in Italia) e analizza i tre ambiti della fotografia documentaristica, quella di paesaggio e la fotografia come ricerca visiva.
Del movimento del 1977 racconta infatti Tano D'Amico con una mostra personale di oltre cento fotografie intitolata “E' il '77” e che è possibile vedere fino al 13 maggio.
Fino al 29 aprile c’è stata contemporaneamente la collettiva “1977: momenti” con le opere di Gabriele Basilico che ha realizzato un lavoro sul proletariato giovanile, Toni Thorimbert che ha lavorato a un'inchiesta sulla condizione dei suoi coetanei nell'hinterland milanese, Cesare Colombo che ha fotografato l’architettura di interni, Uliano Lucas che ha documentato un intervento creativo degli indiani metropolitani all'università di Palermo. E ancora Mimmo Frassineti che ritraeva i politici, Dino Fracchia che documentava la vita all'interno dell'Alfa Romeo di Arese, Toni Nicolini che raccontava quella di un centro per l’infanzia milanese, e Alberto Roveri che ci ha mostrato Bologna invasa dai giovani durante lo storico «convegno sulla repressione».
Il 29 aprile è terminata anche la mostra “Altri mondi”, in cui nove autori nati e cresciuti professionalmente a Roma (ma le cui opere si sono affermate in tutto il mondo) hanno dato una testimonianza dei luoghi e delle storie che hanno esplorato, facendo viaggiare anche lo spettatore attraverso l’Est di Ponzio, l’Islam di Pellegrin, il Kosovo di Venturi, la Russia di Monteleone, l’ America di Koch, l’Africa di Zizola, l’Europa di Castore, la Roma periferica di Turetta e quella degli immigrati di Berruti.
Al Museo di Roma in Trastevere bisognerà comunque tornare perché dal 5 maggio torna il World Press Photo e dal 16 maggio al 10 giugno ci saranno due personali, “Iran Felix” di Paolo Woods, e “Paesaggi con figure” di Ivo Taglietti.
Ad ogni modo per gli amanti della fotografia c’è solo l’imbarazzo della scelta, in quanto il Festival si svolge in molte sedi espositive della capitale, con oltre 150 mostre e 500 fotografi invitati.