mercoledì, 02 maggio 2007
Come promesso ecco un breve resoconto delle mostre viste nello spazio del Museo di Roma in Trastevere, centro nevralgico del Festival Internazionale di Fotografia, giunto ormai alla sesta edizione e che quest’anno affronta il tema della “questione italiana”.
Si tratta di un’indagine sulla fotografia contemporanea che prende le mosse dal trentennale del ’77 (anno della rivolta giovanile in Italia) e analizza i tre ambiti della fotografia documentaristica, quella di paesaggio e la fotografia come ricerca visiva.
 
Del movimento del 1977 racconta infatti Tano D'Amico con una mostra personale di oltre cento fotografie intitolata E' il '77 e che è possibile vedere fino al 13 maggio.
 
Fino al 29 aprile c’è stata contemporaneamente la collettiva 1977: momenti con le opere di Gabriele Basilico che ha realizzato un lavoro sul proletariato giovanile, Toni Thorimbert che ha lavorato a un'inchiesta sulla condizione dei suoi coetanei nell'hinterland milanese, Cesare Colombo che ha fotografato l’architettura di interni, Uliano Lucas che ha documentato un intervento creativo degli indiani metropolitani all'università di Palermo. E ancora Mimmo Frassineti che ritraeva i politici, Dino Fracchia che documentava la vita all'interno dell'Alfa Romeo di Arese, Toni Nicolini che raccontava quella di un centro per l’infanzia milanese, e Alberto Roveri che ci ha mostrato Bologna invasa dai giovani durante lo storico «convegno sulla repressione».
 
 
Il 29 aprile è terminata anche la mostra Altri mondi”, in cui nove autori nati e cresciuti professionalmente a Roma (ma le cui opere si sono affermate in tutto il mondo) hanno dato una testimonianza dei luoghi e delle storie che hanno esplorato, facendo viaggiare anche lo spettatore attraverso l’Est di Ponzio, l’Islam di Pellegrin, il Kosovo di Venturi, la Russia di Monteleone, l’ America di Koch, l’Africa di Zizola, l’Europa di Castore, la Roma periferica di Turetta e quella degli immigrati di Berruti.
 
 
 
Al Museo di Roma in Trastevere bisognerà comunque tornare perché dal 5 maggio torna il World Press Photo e dal 16 maggio al 10 giugno ci saranno due personali, Iran Felix di Paolo Woods, e Paesaggi con figure di Ivo Taglietti.
 
Ad ogni modo per gli amanti della fotografia c’è solo l’imbarazzo della scelta, in quanto il Festival si svolge in molte sedi espositive della capitale, con oltre 150 mostre e 500 fotografi invitati. 
postato da: mllePogany alle ore 20:08 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1    07 Maggio 2007 - 17:27
 
Bel blog, complimenti! Non me ne intendo di arte, ma mi piace il tema e sarà contenta di visitarti qualche volta!;) Happy blogging! (linkata!)
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#2    10 Maggio 2007 - 12:35
 
Ciao, volevo farti i complementi per l'argomento che hai scelto per il tuo blog...ninete male! :)
Colgo l'occasione per dirti che sto facendo uno stage a Radio Imago una webradio dedicata ad arte, spettacolo e cultura, magari trovi qualche spunto interessante. Alcune info le trovi anche sul mio blog, in bocca al lupo dalla StakaStagista
utente anonimo

#3    08 Giugno 2007 - 14:51
 
in effetti il poanorama "fotografia" in Italia si sta risvegliando...e spero che col tempo si dia a questa forma di arte sempre più spazio e valore: quello che in effetti merita.
ciao Marpet.
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categoria:roma, fotografia, mostre, musei