martedì, 05 giugno 2007
andy warholCon la mostra “Vertigo - Il secolo d’arte off-media dal futurismo al web” esattamente un mese fa (il 5 maggio) è stato inaugurato il Mambo, il nuovo Museo d’Arte Moderna di Bologna.
Si trova nello spazio dell’ Ex Forno del Pane, a pochi passi dalla stazione, in una zona molto frequentata dai giovani. Il museo infatti intende focalizzarsi sull’ “arte giovane” cioè sui nuovi linguaggi artistici.
Attraverso le opere di Duchamp, Manzoni, Horn, Wharol, Klee, Kiefer e molti altri artisti la mostra si propone di verificare come lo sviluppo dei mezzi di comunicazione abbia influito sul modo di fare arte ma anche sulla percezione della realtà e sulla fruizione dell’arte da parte del pubblico.

Visitabile fino al 4 novembre.
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categoria:bologna, mostre, musei
domenica, 20 maggio 2007

Il Java Museum, Forum for Internet Technology in Contemporary Art, invita tutti gli artisti a un progetto sul blog come nuovo strumento per la net based art.

E' possibile che i blog diventino nuovi media per progetti creativi basati sull'interazione tra nuovi media e arte contemporanea? Questa la domanda. L'iniziativa, ora alla seconda fase, scade il 2 luglio.

Questo progetto vuole essere anche l'occasione per rilanciare il Java Museum dopo la "ristrutturazione".

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categoria:blog, musei, arte contemporanea, net art
mercoledì, 02 maggio 2007
Come promesso ecco un breve resoconto delle mostre viste nello spazio del Museo di Roma in Trastevere, centro nevralgico del Festival Internazionale di Fotografia, giunto ormai alla sesta edizione e che quest’anno affronta il tema della “questione italiana”.
Si tratta di un’indagine sulla fotografia contemporanea che prende le mosse dal trentennale del ’77 (anno della rivolta giovanile in Italia) e analizza i tre ambiti della fotografia documentaristica, quella di paesaggio e la fotografia come ricerca visiva.
 
Del movimento del 1977 racconta infatti Tano D'Amico con una mostra personale di oltre cento fotografie intitolata E' il '77 e che è possibile vedere fino al 13 maggio.
 
Fino al 29 aprile c’è stata contemporaneamente la collettiva 1977: momenti con le opere di Gabriele Basilico che ha realizzato un lavoro sul proletariato giovanile, Toni Thorimbert che ha lavorato a un'inchiesta sulla condizione dei suoi coetanei nell'hinterland milanese, Cesare Colombo che ha fotografato l’architettura di interni, Uliano Lucas che ha documentato un intervento creativo degli indiani metropolitani all'università di Palermo. E ancora Mimmo Frassineti che ritraeva i politici, Dino Fracchia che documentava la vita all'interno dell'Alfa Romeo di Arese, Toni Nicolini che raccontava quella di un centro per l’infanzia milanese, e Alberto Roveri che ci ha mostrato Bologna invasa dai giovani durante lo storico «convegno sulla repressione».
 
 
Il 29 aprile è terminata anche la mostra Altri mondi”, in cui nove autori nati e cresciuti professionalmente a Roma (ma le cui opere si sono affermate in tutto il mondo) hanno dato una testimonianza dei luoghi e delle storie che hanno esplorato, facendo viaggiare anche lo spettatore attraverso l’Est di Ponzio, l’Islam di Pellegrin, il Kosovo di Venturi, la Russia di Monteleone, l’ America di Koch, l’Africa di Zizola, l’Europa di Castore, la Roma periferica di Turetta e quella degli immigrati di Berruti.
 
 
 
Al Museo di Roma in Trastevere bisognerà comunque tornare perché dal 5 maggio torna il World Press Photo e dal 16 maggio al 10 giugno ci saranno due personali, Iran Felix di Paolo Woods, e Paesaggi con figure di Ivo Taglietti.
 
Ad ogni modo per gli amanti della fotografia c’è solo l’imbarazzo della scelta, in quanto il Festival si svolge in molte sedi espositive della capitale, con oltre 150 mostre e 500 fotografi invitati. 
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categoria:roma, fotografia, mostre, musei
martedì, 24 aprile 2007

Ci sono diverse mostre interessanti da andare a vedere in questo periodo e penso proprio che approfitterò di questi giorni festivi per visitare musei e gallerie.

A Roma per esempio non bisogna assolutamente perdere:

- Il Festival Internazionale di Fotografia

- Chagall al Vittoriano

- Apocalittici e integrati al Maxxi

Arturo Martini alla Galleria Nazionale d' Arte Moderna

Ma anche Carla Accardi, Max Renkel, Nino GianMarco.

Domani intanto passerò un po' di tempo qui. Vi farò sapere!

postato da: mllePogany alle ore 22:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:vacanze, roma, fotografia, mostre, musei
lunedì, 23 aprile 2007

Sarà forse per gli occhi grandi e sporgenti in cui mi riconosco, ma quella di Mademoiselle Pogany (nella foto "chi sono" a sinistra) è una delle opere di Brancusi che amo di più. Ne ho una copia su una cartolina (comprata in occasione di una visita al Centre Pompidou di Parigi) che ho incorniciato e appeso a un muro nell' ingresso.

In realtà, se non ci fosse già stato qualcuno prima di me a sceglierlo, il mio nickname sarebbe stato Danaide, più semplice anche se meno musicale.

danaide

Danaide è comunque molto probabilmente un altro ritratto di Margit Pogany, la modella ungherese arrivata a Parigi per studiare pittura che posò per lo scultore rumeno tra dicembre 1910 e gennaio 1911.

Constantin Brancusi (1876-1957) è uno dei miei scultori preferiti, senza dubbio quello che mi emoziona in un modo particolare e a cui sono legati momenti e ricordi speciali.

Trovo  molto interessante la sua ricerca e il suo insistere sullo stesso tema per anni e mi affascina la sua estrema capacità di sintesi, il suo tendere all'essenziale, verso la forma pura. La semplicità e la stilizzazzione delle forme, il suo interesse per il primitivismo e l'astrazione fanno di Brancusi un precursore della scultura moderna.

postato da: mllePogany alle ore 22:57 | Permalink | commenti
categoria:ricordi, scultura, musei, ritratto