Sarà forse per gli occhi grandi e sporgenti in cui mi riconosco, ma quella di Mademoiselle Pogany (nella foto "chi sono" a sinistra) è una delle opere di Brancusi che amo di più. Ne ho una copia su una cartolina (comprata in occasione di una visita al Centre Pompidou di Parigi) che ho incorniciato e appeso a un muro nell' ingresso.
In realtà, se non ci fosse già stato qualcuno prima di me a sceglierlo, il mio nickname sarebbe stato Danaide, più semplice anche se meno musicale.

Danaide è comunque molto probabilmente un altro ritratto di Margit Pogany, la modella ungherese arrivata a Parigi per studiare pittura che posò per lo scultore rumeno tra dicembre 1910 e gennaio 1911.
Constantin Brancusi (1876-1957) è uno dei miei scultori preferiti, senza dubbio quello che mi emoziona in un modo particolare e a cui sono legati momenti e ricordi speciali.
Trovo molto interessante la sua ricerca e il suo insistere sullo stesso tema per anni e mi affascina la sua estrema capacità di sintesi, il suo tendere all'essenziale, verso la forma pura. La semplicità e la stilizzazzione delle forme, il suo interesse per il primitivismo e l'astrazione fanno di Brancusi un precursore della scultura moderna.






